Fotovoltaico, quali sono gli incentivi?

In questo articolo “Incentivi fotovoltaico 2022: tutto quello che c’è da sapere” spiegheremo nel dettaglio tutti gli incentivi statali attivi a livello nazionale e chi può usufruirne.

 

Il fotovoltaico è una delle tecnologie rinnovabili più innovative in circolazione. I suoi vantaggi sono sotto gli occhi di tutti: dalla sostenibilità ambientale all’efficienza energetica, passando, ovviamente, per il risparmio in bolletta

 

Non a caso, negli ultimi anni la scelta di installare degli impianti fotovoltaici ha subito un incremento esponenziale tra il pubblico e la tendenza non può che aumentare, tanto più in un periodo nel quale i rincari energetici cominceranno a incidere sempre di più sulle finanze di famiglie e imprese.

 

Chi è interessato a passare al fotovoltaico, però, si ritrova spesso in una situazione confusa e deve orientarsi nella folta normativa che disciplina gli incentivi predisposti dallo Stato per agevolare l’acquisto di un impianto

 

 

In altri termini, alla luce delle recenti modifiche legislative, tra detrazioni, sconti in fattura e Superbonus, non è sempre semplice orientarsi sulla soluzione più adatta a ognuno di noi ed è complicato avere un’idea chiara sulle opportunità che ci si presentano davanti. 

 

Eppure, approfittarne è un’occasione unica per risparmiare sui costi di installazione e ammortizzarli al meglio, soprattutto se si è titolari di un’impresa. Per questo, abbiamo deciso di fare il punto sullo stato dell’arte, riassumendo gli incentivi governativi attivi nel 2022 e chi ne ha diritto.

 

DETRAZIONE FISCALE AL 50%

Uno degli incentivi più diffusi per il fotovoltaico è quello relativo alle detrazioni fiscali al 50%, il quale è stato recentemente prorogato dall’ultima legge di bilancio per altri due anni, ovvero fino al 2024. Ciò comporta una certa tranquillità nella pianificazione della propria spesa.

 

Nel dettaglio, parliamo di una detrazione Irpef relativa alle spese sborsate, recuperabile in dieci anni e con un tetto massimo di spesa individuato in 96mila euro.

 

Requisiti 

Il requisito base per usufruire della detrazione al 50% è la natura dell’immobile al quale è riferito, che non può essere di nuova costruzione. In breve, è riservata a immobili oggetto di ristrutturazione edilizia. I soggetti che possono approfittare di questa opportunità sono i medesimi che la legge elenca quando parla di bonus ristrutturazione:

  • Proprietari dell’immobile;
  • Coloro che usufruiscono di un diritto reale di godimento sul bene (come per esempio l’usufrutto) pur non essendo proprietari;
  • Gli inquilini in affitto;
  • I comodatari;

La normativa vigente esclude la detrazione in oggetto se l’energia elettrica prodotta in eccesso viene ceduta nell’ambito di un’attività commerciale o anche se l’impianto viene installato ma non è collegato “direttamente al servizio di un’abitazione”.

 

Quest’ultima espressione, tradotta in termini concreti, significa che il fotovoltaico deve necessariamente essere utilizzato per le utenze domestiche (come l’alimentazione di elettrodomestici, l’illuminazione ecc…), altrimenti la detrazione è impossibile.

 

SUPERBONUS 110%

Anche il Superbonus 110% rientra nelle possibilità di chi decide di installare un impianto fotovoltaico. In questo caso, però, la fruizione dell’incentivo è strettamente legata alla realizzazione uno o più “lavori trainanti”. Tra questi, per esempio, ci sono il cosiddetto “cappotto termico” e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

 

Insomma, chi intende effettuare tali interventi ha anche la possibilità di richiedere una detrazione pari al 110% relativa all’installazione dell’impianto fotovoltaico, recuperabile in cinque anni.

 

Beneficiari 

Quanto ai soggetti che possono usufruire del Superbonus riferito agli impianti fotovoltaici, questi sono:

  • Persone fisiche che intervengono su case unifamiliari;
  • Condomini e mini condomini;
  • Cooperative e IACP;

Scadenze bonus fotovoltaico con detrazione 110%

Importanti, alla luce delle recenti modifiche normative, sono le scadenze entro le quali effettuare le richieste per il bonus 110% relativo al fotovoltaico. In particolare, queste possono riguardare:

  • Le spese che sono state effettuate entro il 31 dicembre 2022, relative a immobili indipendenti e villette su cui siano stati effettuati almeno il 30% dei lavori entro giugno del 2022;
  • Le spese effettuate su condomini ed edifici di due o quattro unità, purché abbiano un unico intestatario e siano sostenute entro il 2023;
  • Spese effettuate in condomini e villette, purché si trovino nelle zone oggetto di terremoti.

Le detrazioni sono diminuite al 70% per le spese su condomini o immobili di due o quattro unità effettuate fino al 2024 e nella misura del 65% nel caso le spese siano sostenute fino al 2025.

 

INCENTIVI FOTOVOLTAICO PER AZIENDE 2022

L’installazione di impianti rinnovabili è una delle soluzioni oggi più in voga tra le aziende. Le ragioni sono molteplici: ammortizzazione delle spese, risparmio nei consumi, sostenibilità ambientale e non ultima la possibilità di usufruire di numerosi incentivi statali, che facilitano notevolmente la scelta di un investimento di questo tipo, come l’installazione di impianti fotovoltaici per aziende.

Oltre che per i privati, le detrazioni e gli incentivi fiscali relativi al fotovoltaico riguardano anche le aziende, che potranno usufruirne ammortizzando i costi sostenuti per la loro installazione, nonché risparmiare in bolletta. Ecco quali sono le più importanti disponibili nel 2022:

  • Reverse Charge;
  • Credito d’imposta;
  • Scambio sul posto;
  • Nuova Sabatini;
  • Decreto Fer1

Di seguito, una breve descrizione delle loro caratteristiche fondamentali.

 

Reverse Charge

Con l’espressione “reverse charge” indichiamo un procedimento effettuato direttamente in sede fiscale, in base al quale le imprese che comprano un impianto possono essere escluse dal pagamento diretto dell’IVA, potendo così ammortizzare tale imposta più avanti nel tempo. La ratio che sta dietro tale meccanismo è chiara: prevedendo il Reverse Charge, lo Stato intende combattere l’elusione fiscale, offrendo agli imprenditori una maggiore flessibilità. La disciplina del Reverse Charge rimane in vigore per tutto il 2022.

 

Credito d’imposta

Entro il limite di spesa di due milioni di euro, un altro importante incentivo è quello del credito di imposta, che ha subito tuttavia dei recenti cambiamenti. Oggi, esso è ammesso nella misura del 6% (precedentemente arrivava al 10%). Nel novero dei destinatari del credito rientrano tutte le imprese, che possono tuttavia usufruirne in maniera differenziata sulla base del proprio fatturato:

  • Le imprese con un fatturato annuale minore a 5 milioni di euro possono avere una sola quota annua di compensazione;
  • Le imprese che hanno invece un fatturato superiore a 5 milioni di euro, ricevono il credito d’imposta in tre parti annuali di uguale importo, che scattano da quando comincia a funzionare l’impianto

La possibilità di usufruire del credito d’imposta arriva al 31 dicembre 2022, ma è consentita una proroga al 30 giugno del 2023, purché venga effettuato un acconto pari al 20% entro il 2022

 

Nuova Sabatini

Al pari del credito d’imposta, anche il provvedimento definito “Nuova Sabatini” continua a essere valido per tutto il 2022. I soggetti beneficiari di tale incentivo sono i fotovoltaici di imprese medie e piccole di qualsiasi settore, salvo che rientrino nei campi afferenti all’esportazione, alle assicurazioni o al campo finanziario.

Nel novero, dunque, rientrano anche le aziende agricole o del comparto pesca. 

La Nuova Sabatini facilita la loro possibilità di chiedere credito finalizzato all’acquisizione di nuovi macchinari o attrezzature e prevede la ricezione dell’intero ammontare del finanziamento richiesto, il quale deve rientrare tra i 20mila e i 4 milioni di euro ed essere spalmato in un massimo di cinque anni.

 

Decreto FER1

L’incentivo inerente al decreto FER1 consiste in un contributo fiscale riservato alle imprese che intendono impiantare dei sistemi fotovoltaici in luogo di vecchie e obsolete strutture costruite con materiali inquinanti come eternit o amianto. I sistemi fotovoltaici compresi nel contributo in questione devono avere una potenza pari o superiore a 20 kW, ma che non può eccedere 1MW.

 

Scambio sul Posto

Un incentivo molto comune, anche se diverso da quelli che abbiamo appena citato, è lo scambio sul posto, consistente nella possibilità (valida non solo per le imprese ma anche per i soggetti singoli) di accumulare e stoccare l’energia creata in più dal proprio impianto per poi venderla alla rete energetica nazionale. In questo caso, a occuparsi di pagare l’incentivo è il Gestore Servizi Energetici (GSE), il quale può effettuare un conguaglio.

 

Se vuoi sapere di più sugli incentivi riservati al fotovoltaico o hai dubbi su quale scegliere, A29 è a tua completa disposizione.