Due delle problematiche più comuni a cui potrebbe andare incontro il nostro impianto solare termico è il surriscaldamento e la stagnazione, che possono riguardare non solo i serbatoi di accumulo, ma anche il circuito stesso.

 

Si tratta di eventualità molto fastidiose, che possono arrivare a compromettere il funzionamento del sistema in periodi nei quali è particolarmente utile mantenere la sua perfetta efficienza, come la stagione estiva. Spesso ce ne accorgiamo quando è ormai troppo tardi, per esempio ritornando in una abitazione in cui è installato un impianto solare termico dalla quale siamo assenti da tempo.

 

Tra le principali cause del problema ci sono infatti l’eccessiva esposizione ai raggi solari e una limitazione eccessiva del suo utilizzo. Per tale motivo, è necessario prendere una serie di semplici precauzioni in grado di evitare sul nascere le complicazioni in questione.

 

Di seguito, le abbiamo sintetizzate, in modo da non trovarci impreparati.


Perché l’impianto solare termico si surriscalda

Abbiamo già accennato al fatto che un’insolazione sproporzionata è la causa numero uno del surriscaldamento di un impianto solare termico. Ciò avviene perché l’acqua presente nel serbatoio di accumulo ha di solito una soglia massima di “tolleranza” rispetto al calore, oltre la quale si può compromettere seriamente l’efficienza del serbatoio stesso e la qualità dell’acqua.

 

Nello specifico, la soglia è determinata dai materiali e dalla qualità con cui è costruito e dunque non si tratta di un dato uguale per tutti gli impianti: ognuno di essi riporta la temperatura massima tollerata nel certificato di omologazione relativo al singolo modello, che è sempre bene consultare.

 

Se la pompa si arresta e il contenuto del serbatoio non viene disperso, il fluido termovettore potrebbe però diventare troppo caldo, fermandosi nel momento in cui il calore fuoruscito sia uguale a quello assorbito dai pannelli. In quest’ultima evenienza, che viene chiamata stagnazione, ci potrebbe essere una sua ebollizione, foriera di corrosioni e ulteriori danni, spesso forieri di costosi interventi di riparazione.


Termostati e serrande

Il primo consiglio per evitare il surriscaldamento del nostro sistema solare termico è quello di munirsi di un termostato o di una sonda. Questi strumenti sono utilissimi, perché non appena la temperatura oltrepassa il limite tollerato, sono capaci di fermare la pompa del circuito interno, riportando la situazione sotto controllo ed evitando complicazioni. Insieme ad essi, possiamo inoltre installare una serranda avvolgibile elettrica, che verrà affiancata a un termostato.

 

Il procedimento con cui si attiverà è intuitivo: non appena il bollitore arriverà al limite massimo di temperatura, la serranda si abbasserà e i pannelli verranno oscurati, in modo da essere meno esposti al sole, salvo rialzarsi quando la temperatura raggiunta renderà possibile di nuovo l’esposizione.

 

Un altro consiglio degli esperti per andare sul sicuro è quello di attivare la serranda manualmente in talune circostanze, per esempio quando siamo assenti dalla nostra abitazione per lunghi periodi o prevediamo delle difficoltà metereologiche, a fini precauzionali.


Valvole e centraline

Oltre a termostati e serrande, ci sono degli ulteriori metodi altrettanto semplici per evitare il surriscaldamento, tra cui installare una valvola elettrica a due vie. Quest’ultima ha il vantaggio di agire non appena la situazione diventa critica, rilasciando fuori l’acqua che oltrepassa la temperatura massima tollerata.

 

Nei modelli più evoluti di impianti solari termici, esistono dei collettori dotati di una valvola termostatica anti-stagnazione a spegnimento automatico, capaci di spegnere immediatamente il sistema preservando così i pannelli quando è superata una determinata temperatura. Oltre a ciò, la stagnazione e gli inconvenienti a essa legati possono essere facilmente evitati tramite delle specifiche centraline solari differenziali con apposite funzionalità dirette al raffreddamento dei collettori. Ne esistono modelli di vari costi, adatte a qualsiasi disponibilità economica.


Manutenzione di un impianto solare termico

Fino a qui vi abbiamo riassunto in sintesi come prevenire il surriscaldamento e la stagnazione dell’impianto solare termico. Tra i metodi che abbiamo citato, però, ne esiste anche uno molto più generico, volto non solo a limitare le problematiche ricordate, ma qualsiasi altro problema che può sorgere nel nostro sistema: la manutenzione ordinaria. Di solito, essa avviene una volta all’anno e comprende varie azioni, tra cui la pulitura del circuito e il controllo della pressione.

 

Anche se disponete di un solare termico con termostati, valvole o centraline, non dimenticate di effettuare la sua manutenzione. In tal modo, avrete sempre il polso dello “stato di salute” del vostro impianto.