ELETTRODOMESTICI ENERGIVORI: LA TOP TEN

 

COME SCEGLIERLI E RISPARMIARE IN BOLLETTA 

 

Lavastoviglie, lavatrici, frigoriferi, e poi ancora televisioni, aspirapolveri e un’altra miriade di dispositivi sempre più moderni e “smart”. Gli elettrodomestici sono una presenza immancabile nelle nostre case: nessuno può farne a meno, dato che ormai da decenni ci aiutano a vivere in modo più confortevole risparmiandoci immense fatiche.

 

Eppure, il loro “peso” in bolletta si sente … eccome, soprattutto in tempi di inflazione alle stelle e di rialzo dei prezzi dell’energia. Per tale motivo bisognerebbe conoscere quali tra i nostri elettrodomestici sono più energivori, scegliendo i modelli più efficienti al momento dell’acquisto e cercando di utilizzarli senza sprecare troppa energia.

 

In questo articolo, proveremo a chiarire tutti questi aspetti, elencandovi i dieci dispositivi che consumano maggiormente e dandovi una serie di consigli su come utilizzarli.

 

La top ten: chi consuma di più?

 

Esistono vari criteri con i quali calcolare il consumo di un elettrodomestico, tra cui la grandezza e soprattutto la classe energetica.

 

Fatte salve queste variabili, tuttavia, esistono dei dispositivi casalinghi che per loro natura consumano più di altri. Eccovi di seguito la top ten dei più energivori.

 

  • Il condizionatore. Stando alle stime degli esperti, il condizionatore consuma annualmente 143 Kg di CO2 (in media) ed è d’altronde uno degli elettrodomestici più sfruttati, specie durante l’estate. Il consiglio? Non tenetelo inutilmente acceso e soprattutto comprate un esemplare almeno di classe A, munito di alternative che permettono di non tenerlo sempre al massimo della potenza (come per esempio il tasto Eco). 

 

  1. Il phon. Malgrado possa sembrare a prima vista innocuo date le dimensioni ridotte, con 25 kg di CO2 consumati annualmente l’asciugacapelli occupa stabilmente il secondo posto tra gli elettrodomestici più energivori. Nel suo caso,  per risparmiare in bolletta dovremmo comprare un modello efficiente in modo e cercare di non usarlo per oltre 30 minuti al giorno.

 

  • Il frigorifero. Immancabile in tutte le cucine e costantemente connesso alla rete elettrica, il frigorifero assolve a una funzione essenziale, ma è anche nel podio degli elettrodomestici più energivori, con una media di 300 kWh annuali. Anche nel suo caso, l’efficienza energetica passa per un modello di classe A o superiore, in modo da alleggerirne i consumi.

 

  1. La lavatrice. Con 240 kWh di consumi, la lavatrice incide notevolmente sulla nostra bolletta. Nel suo caso, oltre ad acquistarne un modello di classe A, possiamo anche prendere una serie di accorgimenti ulteriori per consumare meno. Qualche esempio? Se non strettamente necessario, evitiamo cicli a 60°C (ne bastano venti in meno per ottenere gli stessi risultati e “mangiare” meno energia).

 

  • Il microonde. Anche i forni a microonde sono degli elettrodomestici “voraci” a livello energetico (soprattutto se li impostiamo su alcune specifiche funzioni), piazzandosi proprio nel mezzo della nostra classifica e consumando intorno a 24.00 watt. Ne esistono tuttavia dei modelli più evoluti, in grado di coniugare la classe energetica elevata a un consumo minore.

 

  1. La lavastoviglie. Con i suoi 140 kg di CO2 annuali, la lavastoviglie assorbe molta energia, anche se (così come abbiamo accennato per la lavatrice), possiamo prendere delle precauzioni per renderla più efficiente, come per esempio evitare di effettuare dei cicli a mezzo carico o di impostare l’asciugatura con aria calda.

 

  • Il forno elettrico. Se lo impostiamo a 200 gradi, il forno elettrico può arrivare a divorare intorno a 200 kWh l’anno: per questo la temperatura andrebbe, quando possibile, abbassata, soprattutto se il nostro tipo di pietanza non ne richiede di eccessivamente alte. 


  • La televisione. Nel caso della tv, i dati variano molto a seconda delle nostre abitudini, ma è stato calcolato che con 4-5 ore al giorno davanti allo schermo, il consumo dovrebbe sfiorare i 190 kWh all’anno. Oltre al consueto acquisto di un modello di classe alta, evitare di tenere costantemente la tv in stand-by invece che spenta può aiutarci a risparmiare.

 

  1. Il ferro da stiro. In fondo alla nostra classifica ritroviamo il ferro da stiro, in grado di raggiungere i 150 kWh annui. Dato che esso consuma meno energia se teniamo stabile la temperatura desiderata e di più quando lo riscaldiamo, conviene usarlo per periodi prolungati invece che più volte per meno tempo.

 

  • L’aspirapolvere. Con quasi 100 kWh annui, l’aspirapolvere occupa l’ultimo posto della nostra classifica e un po’ come abbiamo anticipato per il ferro da stiro, dovremo evitare di accenderlo e spegnerlo continuamente.

 

Non solo classe A: l’aiuto degli elettrodomestici smart

 

Abbiamo anticipato più volte come uno dei principali consigli per risparmiare sul consumo dei nostri elettrodomestici sia quello di acquistare dispositivi appartenenti a una classe energetica elevata.

 

Oltre a ciò, tuttavia, c’è un altro elemento che potrà aiutarci a risparmiare, ovvero scegliere elettrodomestici con funzionalità smart pensate proprio per razionalizzare i nostri consumi. 

 

Un esempio classico è quello delle lavastoviglie o lavatrici in grado di “consigliarci” lavaggi più economici o quello di dispositivi capaci di calcolare la variazione dei costi dell’elettricità. Insomma, i modi per risparmiare non mancano, basta prendere le dovute precauzioni.

 

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