Basta Mascherine Monouso

Basta Mascherine Monouso
A causa della pandemia di COVID-19, le mascherine monouso rappresentano ormai una parte cruciale della nostra vita quotidiana. Tuttavia, il loro uso e smaltimento irresponsabile contribuiscono all’inquinamento del pianeta generato dalla plastica.
Dobbiamo assolutamente impedire che le mascherine usa e getta diventino il prossimo disastro ecologico. Ecco cosa si può fare per frenare i danni causati da questa nuova (forzata) tendenza.

Alcuni dati

Le mascherine sono i nuovi sacchetti di plastica“, afferma Sarah Jay, creatrice del documentario Toxic Beauty (2019) e fondatrice di All Earthlings, un’organizzazione dedicata a migliorare la trasparenza nelle catene di fornitura dei cosmetici. La Jay è tra i tanti ambientalisti che hanno avvertito come la pandemia di coronavirus potrebbe portare ad una crescita del consumo di plastica monouso, aumentando l’inquinamento.
Sebbene l’uso di mascherine sia indispensabile per rallentare la diffusione del virus, secondo le Nazioni Unite, il 75% di quelle utilizzate alla fine finisce in discarica, galleggia nei mari o viene incenerito, rilasciando tossine nocive nell’atmosfera. E anche la quantità prodotta è aumentata.

L’ente commerciale delle Nazioni Unite, UNCTAD, stima che le vendite globali di mascherine ammonteranno a circa 166 miliardi di dollari entro la fine dell’anno, rispetto ai circa 800 milioni del 2019. Ciò si traduce in 200 miliardi di mascherine e guanti che entrano nell’ambiente. Secondo Green Matters, già a maggio, guanti, mascherine e flaconi disinfettanti per le mani (denominati collettivamente rifiuti COVID) sono stati recuperati dai subacquei tra i altri detriti più comuni, nel Mar Mediterraneo.

Le alternative

Nel contesto di una pandemia globale, una mascherina usa e getta monouso è, ovviamente, meglio di nessuna mascherina. Ciò è particolarmente vero soprattutto per le comunità che non possono accedere ad alternative.
Una delle accortezze che possiamo utilizzare è quella di separare gli elastici dalla maschera, a fine utilizzo, per evitare che l’articolo si impigli se dovesse finire in un habitat animale vulnerabile. Tra le altre alternative consigliate, la progettazione e l’utilizzo di mascherine che possano essere riutilizzate o riciclate più facilmente. Nonché nuove campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, in particolare nei paesi a basso reddito.

Certamente, mentre le mascherine riutilizzabili rappresentano chiaramente la migliore opzione per il pianeta, ci sono anche fattori di salute da considerare. Non solo riguardo al COVID, ma anche all’accumulo di sudore e batteri intorno alla bocca, al mento e alle guance. Un passo fondamentale da compiere, in questo senso, è ridurre la routine di cura del viso, dando alla pelle la possibilità di respirare e rigenerarsi.
Quel che è certo è che il mondo ha bisogno di vedere iniziative infrastrutturali su larga scala implementate dai governi, dai sistemi sanitari e dalle aziende. Soluzioni sostenibili che tengano in considerazione una valutazione completa della vita delle mascherine. Se questa abitudine è davvero qui per restare, non possiamo aggiungerla all’elenco crescente di problemi che come società dobbiamo risolvere.

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